Testimonianze PDF Stampa

Le testimonianze che seguono sono di persone che hanno concluso il percorso degli EVO e alle quali è stato chiesto di riassumere brevemente la loro esperienza. Ciascuno naturalmente ha colto gli elementi che hanno inciso di più sulla sua vita. In questo senso le testimonianze non vogliono essere un esempio di ciò che si può ottenere facendo gli EVO: ciascuno infatti fa la sua esperienza personale di incontro con il Signore ed ottiene frutti spirituali diversi (sia in quantità che in intensità) tra tutti quelli che il cammino offre. Questo vuole essere piuttosto uno spazio di condivisione di alcuni vissuti spirituali degli esercitanti da accogliere e contemplare come piccoli tasselli dello splendido mosaico che è l'opera di Dio in ciascuno di noi.

 


Testimonianze da ascoltare (formato mp3)

 

 



Gruppo EVO di Marghera (VE)


Il percorso EVO, dopo due anni di impegnativo ed intenso cammino, si è chiuso con la giornata intensiva del 28 maggio. Vi abbiamo partecipato in otto, dalla nostra parrocchia e ognuno di noi, nella verifica finale, ha convenuto che, pur partendo tutti da un cammino di fede, è stata un’esperienza densa e ricca, che questa fede ha aiutato ad approfondire. E’ stato un viaggio che ci ha guidati a fare memoria delle meraviglie che il Signore ha realizzato nella vita di ciascuno di noi e ci ha preparati alla missione, ad essere protagonisti di quella chiesa in uscita di cui parla Papa Francesco. Nel percorso abbiamo recuperato, e oseremmo dire, “riscattato”, le fatiche e i pesi che hanno accompagnato il nostro cammino e ci siamo aperti alla chiamata del Signore per essere pronti a realizzare ciò che Lui ha pensato per ciascuno di noi per la nostra vita futura.
La Fede è un cammino che non finisce mai, una riscoperta continua di me come creatura, ma soprattutto come figlia. L’esperienza EVO mi ha aiutata ad approfondire il mio rapporto con “Lui”, Padre amoroso e accogliente. (Lia)

Il tesoro prezioso che l’esperienza EVO mi ha donato è il riconoscere il valore dell’intimità con Gesù: posare la testa sul suo petto e gustare quello stare con Lui che ti riempie di gioia il cuore….E, solo chi posa il capo sul Suo petto è in grado di riconoscerLo e di dire agli altri: “E’ il Signore!” (Tiziana)

E’ stato un cammino di emozioni, rivelazioni, prese di coscienza e una grande crescita nella fede. Un condividere e crescere anche del vissuto delle mie sorelle e fratelli nella fede che hanno camminato con me. Ringrazio loro e le guide per le ricchezze ricevute in questi due anni di cammino. (Monica)

Il cammino verso Dio è fatto di tanti passi, tutti ugualmente importanti, ma tutti così incredibilmente diversi e originali!! Gli EVO hanno rappresentato per me un passaggio fondamentale, indispensabile e provvidenziale, come lo è tutto ciò che Lui dispone per la nostra maggior crescita, e per la nostra vera conversione. Temevo che un cammino spirituale mi avrebbe allontanato dalla mia realtà invece ho fatto esperienza che questo procedere sempre più mi ha ricondotto alla mia vita vista con altri occhi ma soprattutto con un altro cuore. Ringrazio il Signore per le tre splendide guide che ci hanno accompagnati sapientemente e affettuosamente: Andrea, Massimiliano e Silvia e per i compagni di viaggio: Monica, Monika, Lia & Diego, Nadia, Tiziana, Ornella e Rosanna persone ricche di umanità e spiritualità. (Paola)

 

 

 


Gualtiero


Alla fine di questo cammino mi sento cambiato perché hanno assunto un senso nuovo alcune doti e alcuni valori che già avevo scoperto di avere e che mi risuonavano come un elenco: spirito di intelletto, spirito di sapienza, spirito di giustizia e spirito dei bontà.
Nella mia storia precedente, il mio intelletto è stato, talvolta, come una trappola; ora sento che potrà essere come un dono per far star bene gli altri e non per manipolarli.
Nella mia storia precedente, la sapienza è stata, talvolta, occasione per sfoggiare o per elevarmi sugli altri; ora sento che potrà essere uno strumento per far innamorare di…, per suscitare passione in..., per far conoscere che tutto è degno di rispetto ed amore e che il conoscere porta all'umiltà del piccolo che può aprirsi al grande.
Nella mia storia precedente, la voglia di giustizia è stata, talvolta, segnale di orgoglio, occasione per colpire e vendicarsi; ora sento che potrà essere giustizia perché ci sia rispetto e unità, per la serenità della vittima ma anche del colpevole che “amato” cambierà (non c'è pena più dura ed espiante, ma anche rinnovatrice, dell'aprirsi alla consapevolezza dei propri errori)
Nella mia storia precedente, la bontà è stata, talvolta, come seduzione accattivante; ora sento che potrà essere mitezza e serenità contagiosa che abbatte barriere e crea ponti.
Quello che è stato potrà ancora succedere se non lascerò spazio allo Spirito e non invocherò la sua grazia “protettiva”; che non mi abbandoni mai la consapevolezza di dover tornare alle fonti, l'umiltà di chiedere aiuto e farmi guidare, la spinta dell'affidarsi allo Spirito di Dio e, se ci sarà battaglia (e ci sarà battaglia), la spinta a rinnovare la mia alleanza con Chi tanto ha voluto e mi ha cercato per darmi il suo aiuto


Francesca

 

Il cammino verso Dio è fatto di tanti passi, tutti ugualmente importanti, ma tutti così incredibilmente diversi e originali!! Gli EVO hanno rappresentato per me un passaggio fondamentale, indispensabile e provvidenziale, come lo è tutto ciò che Lui dispone per la nostra maggiore crescita, e per la nostra vera conversione. Gli Esercizi sono venuti incontro al mio bisogno di introspezione, di meditazione, di preghiera, ma permettendomi di esprimere il mio bisogno di logica, di ordine, di comprensione che, apparentemente sembra sempre stridere troppo forte con la natura stessa della fede. Pur avendo avuto modo, nel tempo, di apprezzare altri contesti/gruppi di spiritualità (ai quali sono grata per avermi dato molto….!), nel contesto EVO il Signore mi è venuto incontro permettendomi di utilizzare proprio quel tipo di approccio che a me è più congeniale: le Letture, la meditazione, l’applicazione, le riflessioni scritte. Tutto ciò è avvenuto nell’accompagnamento sapiente e affettuoso di splendide guide, e di un gruppo unico e insostituibile per ricchezza di umanità e di spiritualità. Mi sono sentita subito accolta in un ampio respiro di libertà, che non sempre si incontra. Lì il mio sofferto vissuto di separazione è stato compreso con molta delicatezza. E proprio in questo mio vissuto è avvenuto quanto di più bello il Signore mi potesse concedere. Vent’anni di separazione non mi hanno impedito, per grazia di Dio, di restare fedele al mio matrimonio, e di cercare, senza mai stancarmi, la riconciliazione con quel marito che avevo scelto “per sempre”. Tuttavia, nel tempo mi ero appesantita di tanti sentimenti, che si possono riassumere come “mancanza di perdono fino in fondo”. Ho lottato per anni, con tutte le mie forze per riuscire a perdonare: il cuore lo voleva, ma la ragione non accettava. E la mia natura mi portava sempre a razionalizzare, purtroppo… Ma proprio alla fine del percorso EVO, ecco la grazia tanto desiderata! Come il seme resta nel terreno per tanto tempo, senza manifestare la vita che si sta svolgendo di nascosto, così, improvvisamente, dal mio cuore è sgorgato un sentimento di misericordia e di perdono che le profonde sofferenze mi avevano impedito di sperimentare per tanti, troppi anni. Un pianto caldo, dolce e liberatorio ne ha dato manifestazione, come balsamo benefico e salutare, segno di un muro che stava crollando dentro di me. E ancora adesso continua ad accompagnarmi nei momenti di maggiore intimità con Dio... E’ stato un dono, un dono grande, ne sono consapevole, che ho sempre cercato, chiesto, implorato! Ricordo bene di aver iniziato il cammino EVO manifestando apertamente le mie grandi aspettative. E il Signore, che non si lascia mai battere in generosità, e che sempre riesce a sorprendermi, mi ha donato molto di più di quello che potevo sperare: rispettando la mia “testa”, ha guarito il mio “cuore”! E non c’è grazia più grande della guarigione di un cuore…

Grazie alle mie guide, grazie ai compagni miei preziosi…!



Nadia

Da tempo mi chiedevo: com’è la mia FEDE? E sono una persona di fede!. Parlando con una mia cara amica, ho scoperto che anche lei si faceva le mie stesse domande, e mi disse:Voglio fare gli EVO , mi informai e decisi di frequentare. Gli EVO sono degli esercizi spirituali nella vita ordinaria, cioè nella vita di tutti i giorni, durano 2 anni.
Sono felice di questo mio percorso, adesso mi sento più serena, più sicura, tutto mi sembra diverso, non sono mai sola, perché la presenza dello Spirito vive dentro di me. Ho conosciuto più profondamente il Signore, la sua bontà, la sua Parola, e la sua relazione con il Padre. Lentamente ma costantemente, questo mi ha portato a riconoscere la mia identità di cristiana, ho capito che sono sua figlia amata, e ricambiando questo amore mi lascio guidare da Lui.
Ora il Vangelo, la santa Messa e tutte le funzioni eucaristiche le vivo, prima le ascoltavo.
Durante gli incontri EVO, nelle condivisioni con i fratelli, ho capito nella preghiera,che oltre a confermare la mia fede, devo condividere con tutti i doni che il Signore mi ha dato, sento che la fede non è un dono esclusivo, ma posso e voglio testimoniarla con le mie azioni aiutando nel servizio generoso, compatibilmente con i problemi personali.
Se anche voi come me vi fate qualche domanda, la risposta può essere negli EVO, che vi aiuteranno perché imparerete a conoscervi. Noi a volte siamo frutto di una educazione… veniamo travolti più che coinvolti dalla società e questo fa sì che con il tempo ci creiamo una facciata per difenderci ci mascheriamo e non sappiamo più che siamo veramente, perciò conoscere noi stessi imparare ad amarci per quello che siamo aprendo il nostro cuore al Signore che da sempre ci ama con i nostri pregi e i nostri difetti, tutto questo e molto altro cambierà la vostra vita.
Consiglio soprattutto alle persone ancora giovani: pensate durante l’estate qualche volta agli EVO e se a ottobre iniziamo di nuovo non perdete questa occasione.


Federica

Qualcuno una volta mi ha detto che le cose belle che ci accadono non vanno tenute per sé, ma condivise. Per questo desidero parlarvi della mia esperienza di “cammino cristiano” degli EVO, un percorso di approfondimento di fede in cui si impara a leggere la nostra vita alla luce della Parola di Dio, a camminare con Cristo, a diventare suoi discepoli e a vederlo nelle persone che abbiamo accanto e incontriamo.
Prima di intraprendere questo cammino provavo per Dio una forma di amore/rispetto con degli slanci affettuosi , specialmente in particolari situazioni della mia vita quando lo sentivo vicino. Faticavo però a far crescere questo amore. Più di qualche volta mi sono chiesta: “Come faccio a voler bene a Qualcuno, che in fondo non conosco, più delle persone con cui mi relaziono tutti i giorni”? L’esperienza più bella è stata quella di sentirmi “figlia amata di Dio Padre”. Ho vissuto e rivissuto in diversi momenti della mia vita la parabola del figliol prodigo e dell’altro figlio e ho capito con il cuore quanto Dio mi ama e ci ama tutti. Ho scoperto che dinanzi a Lui siamo tutti uguali: non c’è chi è più meritevole e chi meno. Siamo tutti peccatori, ma la differenza la fa il suo amore nei nostri confronti, il suo amore che - le nostre guide EVO non si sono mai stancate di ripeterci - non si merita: è gratis! E’ il suo amore e il nostro desiderio di accoglierlo che ci rendono salvi.
Attraverso gli EVO Dio mi ha liberato da diversi “mali” tra cui la falsa immagine che avevo di un Dio severo e che castiga. Questo amore di Padre, attraverso la meditazione e contemplazione della sua Parola, un po’ alla volta ha lavorato in me cambiando il mio cuore e facendomi capire che Dio non castiga e neppure “ci manda nulla”, ma vuole solo il bene dei suoi figli e che impariamo ad amarlo così come siamo, senza aspettare di essere migliori.
Ora vedo Dio come il Padre che mi accoglie e protegge, che mi abbraccia nel Salmo 139 (138) "Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano.”
Ma ha anche il volto di Gesù che mi ha rivelato il Padre e che Figlio di Dio è una cosa sola con Lui. A fianco di questa consapevolezza di amore di Dio, rimangono comunque i miei difetti, le mie paure, le mie cadute nel peccato, il mio trascinarmi a volte stanco nel cammino della vita, la mia difficoltà ad amare chi ritengo mi abbia fatto del male, però mi sento un po’ come S. Paolo “Non ho certo raggiunto la meta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù.” (Fil 3,12). S.Paolo correva, mentre io spesso mi rendo conto di camminare, ma sono comunque in cammino, fiduciosa che Dio rispetta le caratteristiche e i tempi di ognuno.
Rimangono ancora interrogativi e timori, ma in mezzo a questi custodisco nel cuore le parole di Gesù: "Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?”(Mt 6,26)
La Parola di Dio è una sola, ma ogni esperienza di incontro con il Signore alla luce della sua Parola è personale e diversa per ciascuno di noi. Non vi resta che provare! Gesù vi direbbe: “Venite e vedrete!”



Monica

Desidererei iniziare da una premessa: ho fatto molta fatica a riassumere, a scremare, a fare delle scelte fra tutto ciò che questo cammino spirituale ha rappresentato e rappresenta per me. Quindi questa mia testimonianza è solo parziale e riduttiva, una piccola cosa rispetto all’enorme impatto che gli Esercizi hanno avuto sulla mia vita.
Se dovessi definire gli EVO con una parola direi che sono la risposta ad una chiamata.
Dio mi ha chiamata perché mi facessi ‘prossima’ a Lui, a me stessa ed infine agli altri uomini. Mi ha invitato a conoscerlo da vicino per poterlo amare e seguire, per poter essere in pienezza ciò che sono: una sua creatura, amata, libera ed in pace. Pregando ho messo ordine, ho risistemato il “puzzle” della creazione, mi ci sono collocata poi ho osservato che “…era cosa molto buona”. Mi ha poi insegnato ad accettare il fallimento e l’errore, il dolore e la delusione, trasformandoli in occasioni di crescita e di perdono.
Sorge spontanea una domanda: “Io che parte ho avuto in questa relazione?” Ho solo dato la mia fiducia e la mia disponibilità, aprendo il cuore e affidandomi a chi, prima di me, ha già percorso questa strada.
Come ringraziamento e augurandomi che questo cammino possa essere per moltissimi ciò che è stato per me, voglio concludere non con le mie, ma con la parola di Dio.
“Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi circa i sentieri del passato, dove sta la strada buona e prendetela, così troverete pace per le anime vostre.” (Ger 6,16)



Daniela ed Elio

Daniela: due anni di EVO ...e non sentirli, nel senso che sono volati. L'ansia dell'impegno quindicinale e delle giornate intensive ha lasciato spazio alla gioia di approfondire il mio rapporto con Gesù e di conseguenza con il prossimo. Aver condiviso questa esperienza con mio marito è stato per me emozionante e rassicurante allo stesso tempo. Non mi sono accorta subito che la mia vita stava cambiando : in questi ultimi mesi, però, dovendo rivedere il cammino fatto mi sono resa conto dei frutti che sono nati dentro di me ed intorno a me.
Elio e Daniela : siamo più sereni, più disposti ad aiutare gli altri a cominciare dai nostri cari , abbiamo capito che non siamo noi a decidere o manovrare il futuro dei nostri figli, siamo noi che dobbiamo essere per loro esempio e guida, ma le scelte della vita sono loro. Abbiamo capito quanto amore c'è tra noi, abbiamo capito che forza possiamo essere insieme, rispettando i rispettivi talenti, anzi proprio partendo da questi ognuno di noi può essere da solo, ma soprattutto insieme UN PRODIGIO. Non è orgoglio smisurato, nè presunzione: noi siamo così con i nostri
difetti ed i nostri pregi ma il Signore ci ama così come siamo e noi possiamo e dobbiamo trasmettere agli altri questo amore . Abbiamo capito cos'è la comunità e quanto può essere salvifica e rigenerante e oggi sappiamo che là devono passare le nostre future scelte , è la che ci chiama il Signore. Dobbiamo tutto questo ad una lettura semplice ma approfondita della Parola, alla riscoperta della preghiera, ad una condivisione di pensieri, emozioni, esperienze con un gruppo meraviglioso che è stato per noi arricchente ... a 1000, alle guide Evo che con discrezione, umiltà, gioia ci hanno accompagnato.
Daniela: alla mia guida Gabriele che pur conoscendomi da 1000 anni ha saputo scoprire con me e per me cose che non conoscevo o di cui non ero consapevole
Elio : alla mia guida Franco che un po' alla volta è riuscito a leggere e a farmi leggere il mio cuore; al silenzio di Cinzia, guida tirocinante, che per due anni ci ha ascoltato senza proferire parola ma esprimendo anche solo con gli occhi la gioia di stare con noi.
E' cambiato tutto e non è cambiato nulla. La nostra fede è là come due anni fa , siamo noi che abbiamo delle nuove consapevolezze. Sappiamo che Gesù ci ama così come siamo, che questa nostra "ingenua" felicità di vivere secondo la sua Parola dobbiamo semplicemente farla trasparire, farla passare. Dobbiamo essere insomma testimoni dell'Amore non secondo dei canoni precostituiti ma così come siamo noi secondo le nostre Elezioni Fondamentali:
Daniela : semplicemente gioiosa
Elio : disponibile al servizio
Ovvio che tutto questo senza la meravigliosa certezza che Gesù è vicino a noi in ogni momento della nostra vita non sarebbe mai potuto accadere.


Afro

Guardando il mio poster fatto nella giornata intensiva, mi trovavo su un dirupo con la continua paura di cadere. Ma con gli esercizi spirituali ho incontrato Gesù che mi ha detto: “Non preoccuparti della tua vita, di quello che mangerai e berrai, né per il tuo corpo, né di quello che indosserai. La vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?”
Questo mi ha fatto subito riflettere, ma la cosa che mi ha convinto a seguirlo è stata quando mi ha detto: “Guarda gli uccelli del cielo, non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai eppure il Padre vostro celeste li nutre.”
Da lì è iniziato un cammino di due anni, impegnativo e per alcuni versi faticoso. Ma quelle erano le regole, prendere o lasciare. “Ho preso”.
Prima ero abituato a parlare di soddisfazione-insoddisfazione di bisogni e di esigenze personali.
Ho iniziato a parlare di consolazione e desolazione.
Prima parlavo di collaborazione, ho iniziato a parlare di condivisione, ma soprattutto ho iniziato a fare condivisione.
Ero abituato a fare introspezione psicologica, ho iniziato a fare l’esame spirituale di coscienza.
Ero abituato a parlare di personalità, ho iniziato a parlare e a trovare la mia elezione.
Piano, piano, senza accorgermi, ascoltando con le sue orecchie, vivendo i suoi sentimenti e le sue emozioni, gustando con le sue labbra, toccando con le sue mani, mi sono trovato nella situazione in cui ora “Lui vive in me”.
Adesso guardando il poster lo vedo al contrario e mi avvio a fare agli altri come Gesù ha fatto a me.
Il mio nuovo cammino è iniziato, il mio riferimento è il Vangelo, che se all’inizio era un’imposizione, adesso è un piacere. Quando ho sete vado a dissetarmi, a volte non finirei mai di bere.
Con gli EVO ho imparato a bere, mi hanno dato un metodo, mi hanno insegnato a vivere e gustare la Parola del Signore vissuta sulla mia pelle, attraversandomi tutto e compenetrando nel mio profondo.


Flavia

Ho accettato di mettermi in questa avventura (il percorso EVO) per riprendere e sviluppare la mia cultura cristiana, per ritornare con impegno in un percorso di fede. Spesso avevo già sentito la “provocazione” della fede, ma ero frenata dalla pretesa di essere razionale, e dunque dall’impossibilità di conciliare fede e “ragionamento”.
Con gli EVO ho compreso che la fede può e deve essere vissuta come “sentimento”. La Parola del Signore ha vinto le mie resistenze razionali, in essa ho sentito la semplice Verità; ho avuto la conferma che le Parole dell’Amore fanno crescere il cuore e la mente. Nel percorso di conoscenza e di avvicinamento affettivo a Gesù, ciò che di lui mi ha attratto di più è stato il suo atteggiamento di difesa dei deboli, di Colui che consola, incoraggia, valorizza.
Mi ha incantato la sua infinita tenerezza pei i piccoli, i malati, gli emarginati, le donne disprezzate, umili, semplici e buone che lo hanno seguito. La sua umanissima apprensione per la mamma quando la guarda ai piedi della croce e la affida a Giovanni. “Farmi prossimo” dunque, per essere vicina ai più deboli, è stato il riconoscere la mia “elezione fondamentale”. Avevo già cominciato concretamente ad aiutare un ragazzo immigrato africano che stava rischiando un’amputazione della gamba per un’infezione all’osso. Ora sto continuando, ed è un impegno complesso dove la semplice solidarietà umana non reggerebbe, non sarebbe sufficiente da sola, se non fosse sostenuta dallo Spirito. Ma insieme a me altre persone si sono fatte coinvolgere e riconosco anche in questo l’opera dello Spirito Santo. Come si legge in una delle dispense degli esercizi…. “perché il bene concretizzandosi si propone ad altre persone come possibile, utile in vista di autentica realizzazione di sé…. e creando sensibilità e mentalità le stimola a concretizzarlo a loro volta”. Tanti sono i bisogni concreti di chi ci sta attorno e non solo i bisogni materiali. Aiutiamoci reciprocamente a “volgere le nostre vite al bene”. Sento che ci sarà gioia per me e per coloro che riuscirò a consolare, valorizzare, incoraggiare. La gioia di trasmetterci l’Amore di Dio! La gioia di incontrare il Risorto!



Michela

Vorrei descrivere la mia esperienza spirituale di questi due anni di esercizi in cui sono stata guidata e sostenuta dall’incredibile forza spirituale e umana di Carla, Flavia e tutto il gruppo. Ho conosciuto intimamente Gesù, in modo nuovo rispetto a come lo conoscevo prima, ho cercato di sperimentare nel mio intimo i sentimenti provati da Gesù e ora provo a trasferirli nelle persone che mi stanno vicine. Gesù ha cambiato il mio modo di accostarmi al prossimo : riuscire a vedere il mondo con gli occhi e il cuore di Dio mi ha aiutato ad avere una pace interiore nella certezza che Lui si manifesta nel prossimo. Ora so che il Signore mi ama per ciò che sono e non per quello che faccio. Ora sento che il fondamento della fede è l’amore di Dio per me e le mie mancanze sono vuoti d’amore in cui non trasmetto al prossimo l’amore ricevuto. Amare come ama Dio per ciò che sono e non per ciò che faccio. In questo modo posso perdonare le offese e i torti subiti e amare la persona per quello che è e non per quello che fa. La sosta rappresenta un appuntamento quotidiano con la parola di Dio, è un momento atteso e desiderato che mi porta serenità e pace. Ho provato la gioia di sentirmi ascoltata dal Signore, mi coinvolge, mi commuove, mi prende da dentro e capisco che viene da Lui. Condividere con il gruppo queste esperienze profonde mi ha arricchito nella fede e ha consolidato il rapporto fraterno tra di noi. Comunicarci le nostre intuizioni sulla parola di Dio è stato incredibile perché, ognuno di noi, in base alla propria sensibilità coglieva nella parola di Dio aspetti unici che andavano ad arricchire e a chiarire alcuni aspetti che non mi erano stati svelati nella meditazione. Un ruolo importantissimo hanno avuto Carla e Flavia, che ringrazio infinitamente perché hanno saputo suscitare in me questo desiderio di vivere la mia vita fondandola sulla preghiera, sul discernimento spirituale, sull’amore di Dio. Hanno saputo trasmettere con la loro parola, l’esempio e l’entusiasmo, l’Amore di Dio.



Adriano

Quando ho cominciato l’esperienza EVO, mi ritenevo un buon cristiano.
Era da otto anni che ero attivo come animatore dei Gruppi di ascolto, da un anno avevo messo l’Eucaristia al centro della mia giornata e recitavo almeno un rosario al giorno, insomma ritenevo di essere sulla buona strada del mio cammino di salvezza. Ma ecco che, notando il cambiamento nel modo di affrontare le cose di tutti i giorni di mia moglie dopo il primo anno degli esercizi ignaziani, mi porta a provare questa esperienza. Non erano grossi i cambiamenti che avevo notato ma comunque percettibili che mi portavano a dire “qualcosa è cambiato con il cammino che sta facendo”. Mi sono perciò chiesto se io riuscivo a comunicare, con i modi di fare, la mia cristianità.
Così dopo aver assistito alla presentazione tenuta da p. Lino unitamente alle guide ed ascoltato le testimonianze di alcuni che avevano fatto questa esperienza ho deciso di provare.
Ora che ho terminato questa fase dell’esperienza degli esercizi ignaziani posso dire che sono stati due anni intensi, passati condividendo con gli altri amici del gruppo e con le guide le emozioni che suscitava lo scoprire, volta per volta quanto ognuno di noi è prezioso per il Signore e soprattutto quanto il Signore conta su ognuno di noi per farsi conoscere a tutti, nonostante tutti i nostri limiti.
Ho imparato ad ascoltare il Signore che si fa presente non solo nell’Eucaristia e nella Parola ma anche nelle persone che incontro ogni giorno. Ho imparato a percepire la presenza dello Spirito e il sostegno che lo Spirito mi da nella quotidianità. Ho modificato il punto di vista da cui guardare le cose che mi capitano quotidianamente e tutto mi è sembrato diverso rispetto a prima, sono riuscito a dare il giusto peso ad ogni cosa. Ho imparato, soprattutto, che il rapporto con il Signore non è un rapporto individualistico da vivere a tu per tu, ma è un rapporto che devo vivere condividendo con il prossimo, che è il famigliare, il collega di lavoro, l’amico, il parrocchiano, lo sconosciuto che incontri per strada, i doni che il Signore mi ha dato e mi continua a dare. Ho scoperto che essere nelle condizioni di poter aiutare chi ha bisogno è una grande grazia che il Signore mi fa. Lui ha messo sulla mia strada il bisognoso per farmi crescere nella fede e dirGli grazie per tutto quello che ho ricevuto comprese le cose che portano dolore e difficoltà.
Non posso più far finta di nulla, gli EVO mi hanno responsabilizzato. Come cristiano battezzato sono corresponsabile, con il Signore, non solo della mia salvezza ma anche della salvezza degli altri fratelli e perciò devo testimoniare, con lo stile di vita che ci ha indicato Cristo, l’amore che il Signore ha per tutti, senza l’angoscia di dover fare chi sa che cosa, ma vivendo la quotidianità chiedendomi “cosa farebbe Gesù in questa situazione?” ed affidandomi al Lui ed allo Spirito.
Ringrazio le guide e tutti gli amici del gruppo che le loro testimonianze mi hanno aiutato a scoprire un nuovo modo di essere cristiano aperto agli altri.


Raffaella

Ripercorro la strada di questi due anni EVO e mi rendo conto quanto lavoro interiore, Gesù, abbiamo fatto insieme. Ti sei lasciato conoscere a fondo aprendomi gli occhi e toccando il mio cuore. Prima, come i discepoli di Emmaus, contavo su di Te, speravo però che Tu acconsentissi ai miei desideri. Ora Ti ho conosciuto da Risorto e credo che Tu mi precedi e che sarai sempre con me, come hai promesso. La paura e le insicurezze della vita hanno lasciato il posto alla fiducia e alla speranza che vengono da Te. Ora non conto più su di me, so che potrei sbagliare e questo crea insicurezza e poca stima di me: ma con Te, con la tua potenza, tutto sarà perfetto.
Grazie di avermi dato questa opportunità d conoscermi, conoscendoti: ho capito che vuoi il mio bene. Resta con me sempre, con il Tuo Spirito Santo, inviato dal Padre. Aiutami a portare questa speranza e certezza a tutti quelli che incontro sulla mia strada.


Patrizia

Non posso dimenticare che solo per caso ho conosciuto gli EVO. Non avevo la più pallida idea di cosa fossero gli Esercizi Ignaziani. Ne ha parlato in giugno di due anni fa, ad un incontro per coppie, una mia amica vicina di casa, come di una esperienza molto “incarnata” nella sua vita concreta.. Ho sentito un “per me”: una chiamata, una profonda risonanza con il mio vissuto personale e di fede. Ho chiesto a mia figlia e a mio marito ed è stato subito un sì… non mi spaventava l’impegno quotidiano di preghiera ed ho percepito che era possibile anche per me un cammino spirituale impegnativo… così ho preso contatto con Loretta. Due anni sono passati veramente in fretta ed ora mi ritrovo già a scrivere la mia testimonianza. Cosa sono stati per me questi due anni? Incontro di cinque donne davanti al Signore. Apertura e sincerità nel gruppo. Fiducia reciproca. Affetto che è cresciuto di volta in volta. Appuntamento atteso con gioia, abitudine dolce e piena di calore… Preghiera… Consolazione… La Parola Del Signore è diventata “radice” nella mia vita e luce che la rischiara, è cresciuta la confidenza col Signore e in Lui ho scoperto il Salvatore, l’Unico, colui che solo mi può dare il per-dono definitivo ed ho conosciuto un Padre, anzi, un Papà misericordioso, indulgente come una madre verso la sua creatura. Ho affidato a Lui la mia creaturalità ed ho sentito il suo amore sconvolgente, più forte di tutte le mie infedeltà. Ho fatto esperienza di un Dio che, nonostante tutto, continua ad amarmi teneramente e a rimanere fedele : “Si capovolge dentro di me il mio cuore, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all’ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira” (Osea 11,8). Le mie incapacità mettono solo in luce la grandezza del Suo Amore e di fronte a me che sono infedele Egli passa dalla collera alla misericordia, non si comporta come un re severo, ma come un papà. La legge suprema dell’alleanza è solo l’amore: “Voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più che gli olocausti” (Os 6,6) La sua Tenerezza mi ha completamente conquistata e mi chiama ad assomigliargli proprio per questo tratto del suo volto diventando “un per me” che si prolunga da me a tutti coloro che Egli mi ha affidato… nel Suo nome…


Giovanni e Annalisa

Siamo Giovanni e Annalisa, sposati da 22 anni e genitori di un figlio di 20 e una figlia di 16 anni.
Abbiamo deciso di partecipare all'esperienza EVO in coppia ed è stata una grazia. Vivere insieme questo cammino permette di condividere le tante gioie che esso offre, ma anche qualche difficoltà e "fatica".
Avevamo entrambi il desiderio di approfondire il nostro rapporto con Dio e crescere nella fede, ma abbiamo ricevuto molto di più: abbiamo scoperto un Dio Amore, un Dio che è sempre presente nella nostra vita e attraverso la preghiera quotidiana ci ha fatto intuire il disegno che Egli ha su di noi.
All'inizio degli Esercizi abbiamo conosciuto meglio noi stessi, abbiamo visto i nostri modi di essere e le nostre abitudini, e gradualmente ci siamo confrontati con l'essere e l'agire di Gesù fino ad arrivare ad abbandonarci nelle mani del Padre ed avere una fede completa e totale nel Signore.
Ora siamo pieni di gioia; non sono mancati i momenti di difficoltà: non è stato facile uscire dai nostri criteri di giudizio, assumere uno sguardo di fede, cioè vedere il mondo con gli occhi e il cuore di Gesù, come non è stato semplice accettare con umiltà di essere "figli amati" e abbandonarsi a Dio senza paure, nella certezza che Egli vuole solo il nostro bene.
Oggi possiamo dire che nella nostra vita personale e di coppia stiamo sperimentando l'Amore gratuito del Padre e che il nostro desiderio è continuare giorno per giorno nella "missione" che il Padre ci ha affidato e che, grazie agli EVO, abbiamo scoperto.


Ivana

Caro Abbà,
quando due anni fa un mio amico mi ha parlato degli EVO non immaginavo assolutamente dove la tua mano dolcissima mi avrebbe condotto. Si perché mi hai presa per mano e accompagnata come una bimba a cui non interessa dove va, ma con chi va, felice solo di sentirsi amata e protetta. E così lungo la strada, ho sperimentato e gustato il tuo amore di Padre. La mia più grande consolazione è stata: scoprire che non devo assolvere a nessun dovere di figlia affinchè tu mi ami. Tu sei il Padre misericordioso che mi vede da lontano e mi corre incontro commosso, sei il Figlio che mi aspetta nel nostro posto segreto , quando basta uno sguardo perché tutte le paure si dissolvano come le orme bagnate dall’acqua sulla spiaggia dove l’incontro si fa reale. Tu sei lo Spirito che alimenta il mio cuore con il suo amore e il desiderio e la speranza che l’incontro non si esaurisce nella preghiera, ma continua e si realizza nello spezzare il pane con i fratelli. Oggi so che quando mi arderà il cuore, quello sarà il segno che tu sei vivo dentro di me.
Grazie Abbà



Una esercitante di Vicenza

Riassumere in poche parole cos’hanno rappresentato gli Evo per me è estremamente difficile. Sono arrivata all’appuntamento con questa esperienza pensando di andare incontro a Qualcuno; in realtà, alla fine di questi due anni posso solo dire che Qualcuno era seduto sul ciglio della strada e stava aspettando che io iniziassi il cammino con Lui. L’esperienza degli EVO mi ha confermata nella fede in modo nuovo; ho iniziato a vivere sentendomi amata per come sono e sentendomi guidata nella mia giornata da un Amico sincero che mi tiene sempre per mano.
Il cammino EVO è stato condiviso con un gruppo di persone che sono diventate sempre più importanti e con le quali ho capito come il Signore parli a tutti in modo diverso, rispettando i tempi e rispondendo alle attese di ciascuno. In questo gruppo il protagonista più importante è sempre stato Lui senza il quale nulla sarebbe stato possibile e bello come invece è avvenuto. Gli EVO sono il cammino che augurerei a tutti. Certo, sono impegnativi perché tutte le cose belle e importanti lo sono, ma la “fatica” è ampiamente ricompensata dalla gioia nuova e profonda che a poco a poco si fa strada dentro ciascuno.
Si, direi che gioia e pace sono i due termini che hanno scandito questo tempo e che continuano a scandirlo anche ora che questa fase è finita e che inizia quella forse più impegnativa della quotidianità. Ma nulla è pesante e faticoso se si deve incontrare un Amico che è sempre un passo davanti a noi per indicare la strada della Sua Parola, illuminata della Sua Luce, guida indispensabile e insostituibile del nostro vivere.



Erika

Anch'io prima di cominciare gli EVO ero come Maria Maddalena, vivevo nel buio, con ansia, paura, incertezza, insoddisfatta di tutto, riflettendo bene era una vita vuota. Finalmente adesso ringrazio tanto il Signore per la pace interiore che ha messo dentro di me da quando ho cominciato il cammino EVO e che era la grazia che avevo chiesto all''inizio; cammino in comunione con il Padre: per Lui siamo figli prediletti ci ha chiamati per nome prima della creazione del mondo. Grazie del nutrimento di acqua viva che zampilla e che ogni giorno mi dai Signore!
Gesù a Te la mia vita, a Te i miei giorni!



Nora


L’occasione di vivere l’esperienza degli Esercizi nella Vita Ordinaria di sant’Ignazio di Loyola è arrivata nella mia vita dopo diciassette anni di cammino, in un momento in cui sentivo ancora più forte il desiderio di dare un senso alla mia vocazione spirituale, ed è giunta proprio a fare ordine in tutte le mie esperienze precedenti dandomi la possibilità di vivere il progetto di me stessa.
Più che scoprire cose nuove ho vissuto la gioia di sentirle spiegate e confermate nella loro verità, avendole invece sempre percepite solo come intuizioni mie che potevano condurmi sulla strada sbagliata.
Ma ciò che sento come il più grande dono degli Evo è stata la possibilità di poter parlare la lingua dello Spirito con altri fratelli senza dovermi frenare, imbarazzare o sentirmi un’invasata.
E’ stato meraviglioso scoprirmi "matta" in mezzo ad altri "matti", innamorata di Gesù, poterlo raccontare e sentirlo raccontare e dare sfogo ai miei sentimenti in mezzo a persone che facevano lo stesso.
Attraverso questo percorso ho capito anche meglio il senso dell’essere comunità e la gioia di farne parte.
Quando si ha nel cuore Gesù è facile capirsi ed è facile amarsi e aiutarsi perché si parla tutti la stessa magica lingua.
Da allora entrare in chiesa e ritrovare i volti con i quali ho condiviso questo cammino mi scalda il cuore e mi fa sentire… FINALMENTE a casa…
…voglio abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita…



Maurizio

Il cammino EVO (Esercizi nella Vita Ordinaria) iniziato ormai due anni fa si è concluso, ma raccontare in poche righe la magnifica avventura vissuta può risultare riduttivo è per questo che mi piace invertire una famosa frase di Giobbe: “Il Signore ha tolto, il Signore ha dato, sia benedetto il nome del Signore”. Ma cosa ha tolto e cosa ha dato? Mi ha liberato da tutto ciò che limitava il mio essere pienamente cristiano e mi ha fatto entrare totalmente nel suo mistero ripercorrendo fin da subito quelle tappe che portano ad una vita vissuta in pienezza, fatta di conoscenza del suo volto, aprendo gli occhi della fede che sanno riconoscere e discernere in ogni momento la presenza dell’amore e cambia il modo di vivere e di agire, perché i miei occhi vedono il mondo con gli occhi di Dio, e questa è una grossa responsabilità. In questo tempo ho avuto la conferma della bellezza dell’incontro con il Signore Gesù, e la scoperta che lo Spirito Santo che Gesù ci ha lasciato è veramente con me. In questi anni negli incontri di gruppo e nella preghiera personale fatta con costanza ogni giorno, anche nei momenti di oscurità, mi sono abituato a vedere Dio come un Padre buono che ama i suoi figli pur con tutti i difetti e i peccati che possiamo commettere e che inevitabilmente ci allontanano da Lui. La preghiera e la lettura continua della parola di Dio educano ad orientare cristianamente la vita, molti pensano che la preghiera sia una cosa riservata solo ai consacrati, quasi che ci fossero persone adibite a fare cose di Chiesa, tipo appunto pregare, e poi quelli che vivono nel mondo, ma un cristiano che prende seriamente il suo essere discepolo non può prescindere dal rapporto con il Padre, per poi innervare l’ambiente che lo circonda con la sua gioia e il suo stile, che è poi lo stile di Gesù, di mettersi a servizio di tutti i fratelli che incontra. Impiegare così la propria vita porta a scoprire qual è la nostra vera identità, non quella anagrafica che conta solo per la società civile, ma ne esiste una di ben più importante ed è quella cristica cioè scoprire il mio particolare modo di portare Gesù nel mondo, compresa la Chiesa (che non è una cosa separata dal mondo anzi tutt’altro). Questo cammino porta alla gioia e alla bellezza di una fede riscoperta e rinvigorita dalla preghiera e dall’incontro con Dio fino al punto di non essere più se stessi ed arrivare anche a cambiare nome nel grembo di Dio.



Elisa


Vorrei parlare di un'esperienza per me importante. Sono arrivata all'ultima settimana. Ho passato un anno a dir poco entusiasmante. Sono talmente felice che vorrei gridarlo al mondo intero.
Ma perché? Cos'è successo?: forse un viaggio alle Hawaii, alle Mauritius, o a Sharm El-Sheikh; oppure un corso di ballo, o di fitness, oppure escursionismo, sub, nuoto? Niente di tutto questo, anzi non ho speso un soldo per essere così felice.
Volete conoscerlo il segreto? Non ci crederete: ogni giorno a casa mia ho dedicato mezz'ora esclusivamente a Dio, a tu per tu con Lui. Vorrei proporlo con tutta la mia forza e la mia felicità ai giovani, ai meno giovani e perché no a tutti quei nonni che non sanno come impiegare il loro tempo.
È un'esperienza personale di incontro con Dio nella preghiera e nella vita di tutti i giorni che ti riempie il cuore, la mente e tutto te stesso e ti fa scoppiare di gioia.
Non è un corso di teologia, ma di vita nuova che cambia non solo la tua vita ma anche quella delle persone che ami, non per un giorno ma per sempre:
Sono gli Evo (Esercizi Spirituali Vita Ordinaria) che hanno lo scopo di favorire l'integrazione profonda tra preghiera e vita. Il metodo si ispira agli Esercizi Spirituali approvati dalla Chiesa, che S. Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, proponeva a persone che non potevano abbandonare i loro impegni di studio e di lavoro.



Maurizio


Cosa dire di questo cammino EVO che è stato una Provvidenza ed un "segno" della Sua presenza amorevole che mi sta guidando verso la risurrezione spirituale ed umana.
Come ho detto all'ultimo incontro, in questi 2 anni di esercizi Dio ha fatto meraviglie in tutti i campi della mia vita:
* In me stesso: mi ha riconciliato col passato, accettandolo e trovandolo positivo e utile (avvalorando la Scrittura che dice tutto concorre al bene di chi teme Dio); mi ha dato un'autostima impensabile ed una libertà di azione in ogni campo ("Io vi renderò liberi"): dal lavoro, alle relazioni, alla politica ecc. Ha migliorato il carattere (dominio di mé, prudenza, pazienza, altruismo); mi ha dato un ottimismo ed una positività di base e di regola sono sereno ed in pace.
* Nella fede: mi ha fatto "vedere" la bellezza del creato, la Sua presenza nelle cose belle e, talvolta, in qualche evento negativo; nel saper riconoscere abbastanza la Sua voce, ma soprattutto di saperla ascoltare; mi ha dato una maggiore fedeltà e costanza e constato il Suo soccorso nel bisogno utile alla mia crescita. Mi ha permesso una sincera conversione, quando ho sperimentato e mi sono reso conto del Suo Amore per me, di come stavo meglio di coloro che mi sembrava dovessero essere più felici di me perché avevano quello che a me mancava; quando ho visto che, dando amore, ne ricevo molto di più, anche se in forme diverse. Quando tutto questo succede troppo spesso, e riesci a vederlo, riflettendo spiritualmente su quanto ti capita ogni giorno, quando qualche volta anche la vita materiale ed economica gira inspiegabilmente per il verso giusto, pur tra le difficoltà che sono comunque presenti. Questo succede, ma non è calato dall'alto: bisogna perseverare, vigilare, nel bisogno affidare le difficoltà a Lui e cercare di vivere il più possibile "l'attimo presente " "perché il domani avrà già le sue inquietudini, a ciascun giorno al sua pena" (Mt. 6,34).
* Nelle relazioni: dove giudico molto meno e comunque mi metto nei panni dell'altro, ho un'empatia molto maggiore (non si dice ma rende l'idea) e disponibilità; do più importanza e, soprattutto, gratuità all'affettività di qualsiasi ordine e grado.
* Nel lavoro: dove vivo con maggior distacco il legame col denaro e la carriera.
Tuttavia "ora" comincio ad essere Suo discepolo secondo quel poco che, come ognuno di noi, cercano di rassomigliare a Colui che viene chiamato Nome Cristico od Elezione Fondamentale: sarà la mia bussola nelle scelte di vita che mi porta ad operare in una parte delle necessità della società, vedendo Lui nel fratello bisognoso che cerca la risurrezione e pensando di essere Suo tramite perché possa fare il bene in quella piccola parte che è nelle mie possibilità.
Questi sono una parte dei "frutti" che questo cammino ha prodotto in me, ma ne ho visto di simili e numerosi altri presenti anche negli altri compagni di viaggio di questo meraviglioso cammino.



Maria Romana


Quando ho iniziato il percorso con gli EVO (Esercizi Ignaziani Spirituali di Vita Ordinaria) che hanno lo scopo di favorire l'integrazione profonda tra preghiera e vita, non sapevo cosa fossero e non ne avevo mai sentito parlare "PRIMA". E' stata una cara amica a informarmi, sapendo che ero alla ricerca di un incontro più profondo con Dio.
Mai avrei immaginato di trovare, con gli EVO, quello che cercavo e desideravo: "UN'INCONTRO PERSONALE CON DIO". Per me è stato un percorso graduale e progressivo, una continua scoperta… la scoperta di un "DIO D'AMORE" che ha riempito, giorno dopo giorno, il mio vuoto interiore d'amore. Un "DIO GUARITORE" perché ha risanato le ferite più profonde del mio essere. Un "DIO RICOLMO DI BONTA E MISERICORDIA" che ci ama e ci considera indistintamente "TUTTI" sue creature "UNICHE PREZIOSE E IRRIPETIBILI".
Di recente, ho concluso il percorso intrapreso due anni fa. Sono e sarò per sempre grata a quell'amica per avermi informata "ALLORA" di quel percorso che sarebbe "POI" diventato l'esperienza più importante e "UNICA" della mia vita, un percorso di conoscenza profonda e intima con Dio.
Gli esercizi Evo? Li consiglierei a tutti perché e' un'esperienza personale di incontro con Dio nella preghiera e nella vita di tutti i giorni, che ti riempie il cuore, la mente e tutto il tuo essere di gioia.



Luisa


Al termine degli EVO, ringrazio Gesù che mi ama e confido in Lui che mi ha dato la forza di incominciare dentro il mio cuore questo viaggio santo. Mi sono trovata in un gruppo forte e generoso, con una guida sensibile e materna, in un ambiente silenzioso e accogliente, ideale per incontrare questo Dio Padre, all'inizio così lontano e irraggiungibile per me, mentre ora contemplo un Dio che in Gesù Cristo, fattosi debole povero e vulnerabile, può entrare nel mio cuore donandomi così la salvezza. All'inizio ho faticato ad ingranare, a rompere i miei schemi, abbandonare i miei clichè.
Il lupo dell'eneagramma mi ha detto abbandona i tuoi clichè e riditi addosso. E ho riso a crepapelle. Gesù mi ha detto: "Io in te tu in me siamo una cosa sola" e un pianto improvviso e liberatorio mi è sgorgato da dentro. Ho imparato a pregare lasciando urlare la cerva assetata e l'animale braccato che è in me. La tua parola è verità. Signore, conducimi nella profondità di me stessa e parla al mio cuore: "L'attirerò a me, la condurrò nel deserto, là parlerò sul suo cuore e ti farò mia sposa per sempre, libera luce".
Sono stata segnata dal male prima e dopo la nascita, ferita nel più profondo del cuore da bambina. Nella vita mi sono sentita, non amata, non degna d'amore, però la tua parola è stata luce sui miei passi: "Sei preziosa ai miei occhi perciò sei degna di stima e ti amo". Mi hai spinto alla ricerca della mia verità con la tua creatività illuminante. Grazie, Signore, per l'intuito che mi hai dato, per le persone che hai posto come angeli sul cammino della vita, per le esperienze a volte sconvolgenti e dolorose, ma che mi sono state preziose per incontrare l'altro, solo, ammalato, triste, non amato, bisognoso di ascolto. Grazie a Te, Signore, che mi hai portato al perdono e all'accettazione del mio vissuto, ad entrare nelle croci e nelle sofferenze degli altri senza farmi schiacciare, offrirle a Te nella preghiera e metterle nelle tue mani.
Ora mi sento nella gioia che Gesù è risorto e vivo vicino a me in ogni momento, nella forza dello Spirito Santo per compiere la missione affidatami nell'amore del Padre a cui affido la vita mia: "Tu in me, io in te siamo una cosa sola".



Enrica


Mi è stato chiesto di esprimere per iscritto l'esperienza EVO. Immediatamente ho pensato: "Da dove comincio: dalla fine o dall'inizio?". La prima parola che ha vibrato nel mio cuore, è stata, l'amore! VIVERE, una relazione con il Signore come se fosse vivo nel mio presente, è tutt'ora la meraviglia di questo cammino.
Scoprire Dio nella mia vita da nuova innamorata, è il miracolo più grande. Non ci sono parole che evidenziano lo stato d'animo, la pace interiore che provo nella meditazione. Non c'è privilegio personale in questa preghiera. Al contrario, più sento il suo amore e più mi vedo piena di miseria e bisognosa. Un altro miracolo interiore è sentire in questa mia povertà, la sua grande misericordia. Certo non mancano momenti di deserto, ma la speranza si fa viva perché, anche nell'aridità, mi accetto e so che lui è con me.
Sto crescendo con lui e sento sempre più il desiderio di chiedergli la grazia di amarlo così come sono perché, se aspettassi di essere perfetta, non amerei mai. Ti rendo lode o Dio perché tu mi precedi nel mio cammino e vuoi la mia gioia e si fa piena nel realizzare la tua volontà. Il tuo volere in me è la mia felicità......
Rileggendo questa testimonianza mi sono commossa nel pensare quanto grande è il suo amore per me e per le persone che amo. Non c'è inizio e non c'è una fine, ma ho trovato l'unita.



Antonella


Due anni di vita insieme ad un gruppo di persone tra cui Te.
Al nuovo battesimo l'ho sentito forte il senso di questi due anni, come mi si fosse data l'opportunità di essere ad un'anticipazione di qualcosa che avverrà quando Lui mi chiamerà a vivere al suo fianco per sempre. C'era una luce nuova domenica dentro a quella chiesa: i nostri volti erano diversi o forse i miei occhi vedevano in modo diverso i miei compagni di strada… la stessa mia vita.
Per un attimo ho avuto la sensazione di vivere in un altro luogo, per un attimo ho avuto la sensazione che lo Spirito Santo fosse su di noi e senz'altro era presente. E' una cosa così grande che mi invade ogni volta che ritorno nella preghiera, è qualcosa che mi accompagna nell'ordinario, negli incontri, nella redenzione davanti a quelle che chiamavo imperfezioni e che ora riconosco come mio essere unica accettata e vissuta in modo diverso. Mi sento amata anche quando fatico con me stessa ad abbandonarmi al Suo amore infinito.
E Dio mi ama da sempre tanto da porre nella mia vita incontri di persone magnifiche e per primo mio marito che incarna questo amore ogni giorno chiedendomi: "Ma tu lo sai che io ti amo?".
Molto è cambiato in me: se guardo indietro, vedo una crescita di fede senza eclatanti entusiasmi, ma profondi cambiamenti. Ciò che mi sostiene è un entusiasmo che è fatto di semplicità, di serenità, di pace, di autenticità cercata, voluta, scrollandomi di dosso pesi inutili e dannosi.
È scoprire in me un annuncio che esiste da sempre e che da forza al mio animo da quando sono nata. Libertà di cuore, dignità, libertà e coraggio di scegliere, annullamento dei sensi di colpa, ascolto con il cuore purificato dai sentimenti di Cristo.... consapevolezza e responsabilità del ruolo e del mio posto: ecco alcuni passi fatti in questi due anni. Seguendo le tracce di un annuncio, con Maria di fronte all'angelo Gabriele; con Maria Maddalena di fronte agli angeli al sepolcro vuoto e poi di fronte al Risorto; con i discepoli di Emmaus di fronte allo spezzare del pane. GIOIA e SPERANZA, ecco ciò che rimane.
Con riconoscenza



Delfina


Nel fare una relazione riguardo il percorso di esercizi spirituali ignaziani nella vita ordinaria mi sento un po' a disagio. Il disagio nasce dal condividere qualche cosa di estremamente intimo e dal desiderio di trasmettervi una delle esperienze di sicuro più belle e significative della mia vita. Ebbene durante questi due anni ho avuto modo di conoscere, di godere, di vivere e di prendere consapevolezza di una relazione con Dio molto diversa da quella che avevo fino ad ora percepito o vissuto. Mi sono innamorata di Dio che è semplicemente Amore e come tale lo offre e lo riversa su di noi e su tutto il suo creato alimentando con esso la nostra stessa vita e non è in competizione o geloso dell'amore che diamo agli altri o riceviamo dagli altri ma anzi ne gode. Signore Ti ringrazio perché tu mi ami sempre, senza "se" e senza "ma", perché tu ci "hai fatto come un prodigio… poco meno degli angeli" fin dalle viscere di nostra madre tu ci ami e ci conosci, "ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi" e già da allora e anche prima di allora Tu ci ami. Signore ti ringrazio perché Tu mi porti a conoscere e a scoprire i doni che sono in me, negli altri e nel creato. A godere della loro condivisione. A maturare e a vivere la responsabilità che ho verso la loro piena emersione e la loro difesa ed il coraggio di poterli esprimere. Signore Ti ringrazio perché durante questo cammino Tu mi hai fatto sentire da Te amata, accettata, accolta, stimata, incoraggiata e tutto ciò non come frutto del mio lavoro o di qualche cosa che mi devo guadagnare ma semplicemente come frutto del tuo amore al quale tu mi chiedi solo di aprirmi con fiducia e di credere. Sei davvero grande! Anche quando la mia fede vacilla tu sei sempre Il paziente e comunque operi per il mio bene. Caspita! Tu sai cogliere i miei bisogni, i miei desideri ma ancor più mi conduci e hai dato prova di condurmi verso il soddisfacimento dei miei bisogni più profondi di quelli che mi permettono di realizzarmi completamente e pienamente sia come persona di. carne ed ossa sia come persona fatta a Tua immagine e somiglianza. Mi hai portato e mi porti a vivere le mie relazioni con gli altri sempre più in coerenza con il mio essere, con le mie qualità più profonde, e a scoprire che ogni giorno posso essere felice insegnandomi a godere anche delle piccole cose "Sono venuto per portarvi la gioia" e soprattutto imparando a non essere concentrata sul mio fare ma sul lasciarmi fare da Te. È per me davvero una gran gioia scoprire come tu ci usi per realizzare il tuo regno. Capire e sperimentare come ogni nostro gesto è tanto strumento di moltiplicazione del Bene che tu vuoi riversare e donare a noi quanto può diventare strumento dei male e mi conduci a capire come discernere ciò che devo fare sentendo dentro di me tanto la pace, la serenità, la gioia, che nascono dal fare la Tua volontà quanto il disagio, il malessere che nascono dal non farla, Signore Ti ringrazio perché grazie a Te e grazie anche, al prezioso aiuto della mia guida spirituale ho potuto scoprire e godere del fatto che dentro di me c'è una sorgente costante di soave ma profonda gioia, pace e serenità alla quale posso sempre accedere e che sempre mi alimenta e che porta un solo sicuro nome: Dio.



Agnese


Gli EVO hanno segnato uno tra i momenti più significativi della mia vita e della mia vocazione: mi hanno aiutato a consolidare e concretizzare il mio discernimento vocazionale nella consacrazione laicale secolare. Sono stati un’integrazione forte e importante del mio itinerario formativo. I contenuti, la metodologia, lo svolgimento nel concreto della vita ordinaria mi hanno aiutato e mi aiutano tuttora nel mio cammino umano, spirituale, vocazionale: sono stati una forte esperienza di Dio nel concreto della vita di tutti i giorni, un orientamento e uno slancio nel comprendere e vivere la mia “identità cristica”, la missione in cui il Signore mi chiamava in una dimensione completamente diversa dai miei pensieri: sono stati la chiave di volta nel comprendere e vivere lo straordinario nell’ordinario. Sono stati un evento di salvezza, la salvezza di Dio nella mia vita. Tra i cammini e i percorsi formativi vissuti, gli EVO sono nella mia esperienza trai più significativi i più incisivi, i più fecondi sia a livello umano, spirituale ed ecclesiale. Per questo sono sempre grata a Dio per questo dono che mi ha fatto. Grata anche alla Compagnia di Gesù e a p. Tieppo per questo strumento così utile e prezioso nel contesto della realtà odierna in cui si svolge il destino dell’uomo.



Lorena


“Ti faresti un bel regalo?” queste parole dette da un amico mi hanno fatto dire sì agli EVO. Era un po’ di tempo che nel mio cuore sentivo il desiderio di vivere il mio essere cristiana in modo più radicale ed autentico, alla proposta di questo cammino ho provato desiderio perché lo sentivo profondo e timore perché mi sembrava troppo difficile per me e per la mie esigenze familiari.
Ho iniziato con un po’ di diffidenza perché non mi fidavo molto del Signore ma poi un po’ alla volta ho accolto i Suoi inviti, le Sue richieste di fiducia, il Suo bene. Lui ha aperto il mio cuore, mi ha condotto a fare esperienza del Suo bene per me, ho ripercorso il mio passato anche di sofferenza con la Sua luce e le cose hanno cambiato aspetto, hanno acquistato significato.
È stato un crescere nella fiducia in Lui e nel sentirmi sempre più Sua figlia, amata, custodita, curata dal Padre. È stupendo ciò che ora provo, dopo aver vissuto per tanti anni la tristezza del cuore ora so e sento che non sono più sola. Aver ascoltato e accolto nel mio cuore quale è il mio posto nel mondo, dove vivere pienamente il mio essere cristiana, ha donato senso a molte cose.
Alla semplicità della quotidianità in cui sento di vivere maggiormente alcuni atteggiamenti di Gesù, al desiderare la semplicità del cuore e non ragionare e programmare tutto, all’umiltà dove Dio ti viene a trovare, il riconoscere le mie povertà solo alla luce del Suo amore che mi salva…
Temevo che un cammino spirituale mi avrebbe allontanato dalla mia realtà invece ho fatto esperienza che questo procedere sempre più mi ha ricondotto alla mia vita vista con altri occhi ma soprattutto con un altro cuore. Ringrazio il Signore per aver messo nella mia vita questo cammino e per i doni che sta portando nella mia esistenza.



Chiara e Andrea


Siamo Chiara e Andrea, una coppia di giovani sposi che, portando i confetti del loro matrimonio ad una zia che non vedevano da molto tempo, hanno ricevuto un dono meraviglioso: la proposta di iniziare gli EVO.
La nostra vita matrimoniale, grazie agli EVO, è iniziata con una marcia in più. Gli EVO ci hanno arricchiti spiritualmente nutrendoci della Parola di Dio, della quale ci sentiamo sempre più assetati perché abbiamo imparato a gustarla e ad applicarla alla nostra vita; ascoltando ed interiorizzando il vissuto spirituale degli Amici del gruppo; insegnandoci a pregare col cuore quotidianamente.
Gli EVO ci hanno fatto capire cosa conta veramente nella vita, quali sono i valori autentici, spingendoci a tralasciare ciò che è superficiale e materiale. Ci hanno aiutato a discernere la nostra missione. Ci hanno resi consapevoli dei sentimenti che proviamo di fronte ai piccoli o grandi eventi di ogni giorno, tramite i quali il Signore ci parla. Hanno fatto maturare la nostra fede.
Gli EVO hanno dato alla nostra vita serenità, pace, speranza e gioia, perché non sono momenti di preghiera isolati ed astratti, bensì preghiera e riflessione aderenti alla vita. Siamo convinti che il Vangelo, in particolare, sia uno strumento attuale per vivere la vita di tutti i giorni.
E non si tratta di magia: è il Signore che opera in noi e tramite noi!



Nicola


Sono stato chiamato dal Signore al cammino EVO per mezzo del mio parroco il quale conosceva il mio desiderio di uscire dalla religiosità dell'infanzia per diventare adulto nella fede. Come Israele, sono stato chiamato a ripercorrere il cammino dell'Esodo. Questa esperienza mi ha aiutato ad uscire dalla falsa immagine del Dio-giuduce, dal quale mi sentivo amato in proporzione ai miei sforzi e ai miei meriti, e a scoprire che Dio è Amore incondizionato.
Nel gruppo di cui facevo parte, ho compreso cosa significasse vivere la fede in comunione con i fratelli, nella Chiesa, soprattutto con coloro che per età o esperienze erano molto diversi da me.
Ho scoperto la bellezza e la forza della Parola di Dio; posso affermare, prendendo a prestito le parole di Geremia, che "Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore" (Ger 15,16).
Nonostante il mio cammino sia stato in certi tratti "zoppicante", il Signore è rimasto fedele e pazientemente mi ha condotto a scoprire la mia identità: essere al servizio del prossimo, in particolare del più debole.
Il Signore mi chiama spesso a condividere la gioia del cammino EVO con altre persone, alcune delle quali si sono lasciate sedurre dallo stesso cammino, che ha portato e sta portando loro straordinari frutti interiori.



Federica


Incontrare S. Ignazio e gli EVO è stata per me la grazia più imprevista ma la più bella che abbia ricevuto. Come il miracolo di ogni nuova nascita essa mi ha spalancato l'anima a quel DIO-AMORE che pervade adesso ogni mia ora. A Lui mi affido completamente. Questa gioiosa scoperta, che alimenta con forza e soavità il mio cammino, mi fa sentire presente a quel Dio pietoso che, come Cireneo, mi accompagna nelle prove della vita. Testimoniare il Suo amore misericordioso sarebbe per me la più bella risposta alla Grazia che mi è stata elargita.



Chiara


È difficile spiegare perché l’esperienza degli EVO cambi la vita di una persona. Cercherò di farlo brevemente, partendo dalla mia realtà spirituale e sperando che tutti possano in parte riconoscersi in queste note.
Anzitutto gli EVO ti presentano un’immagine nuova di Dio. Capisci che non sei tu che cerchi Dio, ma Lui che cerca te. Capisci che tutto nella tua vita è stato disposto in modo che tu potessi avvicinarti a Lui e che Lui ti ha offerto l’opportunità unica di avvicinarti maggiormente a Lui. Attraverso gli EVO Dio ti si manifesta in tutta la Sua misericordia e sollecitudine verso di te; quindi avverti molto più forte la necessità della preghiera, per lodarLo, ringraziarLo, ascoltarLo. Nella preghiera apprendi un metodo, così nella lettura dei testi sacri e nella meditazione impari a distinguere le “mozioni” interiori.
Quando trascorri un giorno senza pregare senti che ti manca qualcosa, che non hai pace, finché non riesci a recuperare. Dopo l’esperienza EVO comprendi che la tua vita di fede è inserita nel cuore pulsante della chiesa, perché attraverso gli EVO con la concreta condivisione con i fratelli di questa esperienza, ti sei sentito finalmente parte della chiesa, hai capito cosa voglia dire essere fratelli e sorelle in Cristo.
La conseguenza di una vita di preghiera più intensa è un’apertura maggiore ai fratelli e ai loro bisogni, che impari a vedere con occhi nuovi, più misericordiosi e con maggiore disponibilità ai loro bisogni.



Marta e Stefano


Avere la possibilità di fare insieme gli esercizi è stata per noi un’occasione in più. Come in tutti i percorsi della vita, anche in questa esperienza, è di grande aiuto la presenza di qualcuno che condivida con te le difficoltà che, quasi inevitabilmente possono capitare, in un cammino così coinvolgente ed impegnativo.
Ma è riduttivo pensare che vivere in due gli EVO sia solo questo. Più sorprendente e inaspettata risulta la possibilità di confrontarsi su temi profondamente intimi, scoprendo, di volta in volta, dei punti di vista diversi, originali. Pian piano, si fa quindi contemporaneamente una maggior conoscenza sia della persona che ci è accanto, sia dei diversi modi con cui Dio ci ama. Inoltre, scoprendo di giorno in giorno l’Amore di Dio in se stessi, il marito/la moglie diventa il primo oggetto di questo Amore, il primo compagno, il prossimo, e la coppia il nucleo in cui questo Amore si fortifica e si sperimenta.



Laura


La mia esperienza EVO è stata una cosa meravigliosa. Io la definisco come un segnale stradale che mi indica la via giusta per arrivare alla meta, per cui nei momenti di incertezza e di stanchezza mi vado a leggere “il segnale”: così l’incertezza diventa certezza e la vita un viaggiare sereno e gioioso verso la meta desiderata.



Eliana


Prima degli EVO i miei talenti, le mie mozioni erano ammucchiate in un angolo ed erano soffocate da regole e imposizioni: non riuscivo a trovare più niente. Poi sono venuti gli EVO, che mi hanno fornito “un armadio”, dove pian pianino ho appeso in bell'ordine i doni che il Signore mi ha dato.
“L'armadio” si chiama ”Amore-gratuito-di-Dio-nei-miei-confronti-nonostante-tutto”. Che bello! Che felicità!
Ora vivo ancora momenti di difficoltà. Ma “l'armadio” è sempre lì e mi invita all'ordine, per cui quando casca qualcosa mi affretto a riappenderla.
Ecco com'è cambiata la mia vita: sono esattamente quella di prima ma con la consapevolezza che Dio mi ama. Non devo fare altro che lasciarmi amare e di conseguenza far circolare quest'amore.
Ora che ci penso....... la mia Elezione Fondamentale ha il nome dell'”armadio”!
Grazie a Dio e a chi mi ha fatto conoscere gli EVO.



Antonia


Con gli EVO ho preso visione e consapevolezza dei miei pregi e limiti, ma con serenità poiché mi sento amata dal Dio Padre così come sono. Vedo i miei fratelli creature come me con pregi e difetti, volute e amate da Dio: sono sue opere.
Il cammino EVO è un'esperienza che modifica il senso della tua vita. Due anni sembrano lunghi ma volano nella gioia.



Giuliana


Grazie EVO per avermi insegnato a pregare e fare la “sosta”, a mettermi in ascolto della Parola. Ho imparato a conoscere Cristo e i valori propri di Dio che rendono bella e qualitativa la vita con tutte le sue relazioni. Con la Elezione Fondamentale ho scoperto il disegno di Dio da sempre su di me. L'amore di Dio, la grazia di Gesù e la comunicazione dello Spirito Santo mi danno quello che ancora non sono.
Sono riconoscente alle guide per l'amore e il rispetto per ogni persona mostrati nell’accompagnarci.
Dico grazie al marito di una guida perché ho potuto fare questa esperienza grazie alla sua generosità: è stato sempre disponibile a condurmi in auto a casa dopo ogni incontro.
Come dà gioia incontrare nella vita persone che vivono il Vangelo!



Giancarlo


Ringrazio il Signore per avermi dato l’opportunità di frequentare gli Esercizi spirituali ignaziani nella Vita Ordinaria. Avrei molto da dire ma in sintesi gli EVO mi hanno consentito di fare esperienza di Dio, di prendere coscienza che il Signore mi ama ad oltranza, di conoscere i “parametri” principali della fede, di considerare le cose che più “pesano” nella vita, di conoscere l’importanza di amare.
La mia vita che fino ad allora aveva avuto un andamento con le difficoltà di un cammino in salita, dopo gli Esercizi ha avuto una percorso pressoché in discesa, nella sicurezza, nella serenità e nella gioia.
Vorrei tanto che tutti avessero l’opportunità di fare gli EVO, specialmente coloro che incontrano difficoltà ad avere un’esistenza serena: entrerebbero in possesso degli strumenti per trovare la migliore soluzione ai vari problemi che si incontrano nella vita e maturerebbero la convinzione che c’è sempre il Signore ad aiutarci.



Giovanna


Sono una donna felicemente sposata con 3 figli, un lavoro e una casa, quindi una vita quotidiana da organizzare. Alle volte, per il troppo impegno, avevo però il desiderio di staccare la “spina”, spegnere l’interruttore dei pensieri e degli impegni, per trovare un pò di pace in me stessa ed essere così più serena in famiglia e con gli altri. Era come avere al collo una corda che mi stringeva piano piano fino a farmi soffocare; sentivo il bisogno di trovare una via d’uscita a questo senso d’ansia ingiustificato. In fin dei conti non avevo grossi problemi: una famiglia unita e serena e una vita tranquilla. Allora cosa mi mancava? Probabilmente la pace interiore. Quel senso di pienezza e di felicità che solo pochi riescono ad avere ogni giorno.
Una mia carissima amica mi aveva parlato degli esercizi nella vita ordinaria, praticamente un impegno quotidiano con la preghiera e con la parola di Dio. Cominciai così a frequentare questo gruppo di persone; all’inizio mi spaventava un pò l’idea di l’impegnarmi ulteriormente, ma poi con il proseguimento del cammino non ne ho potuto più fare a meno. E’ stato un susseguirsi di emozioni, una crescita continua, un dilatarsi del cuore e dell’anima ad ogni incontro, che e’ difficile spiegare. Io ho sentito il bisogno di incontrarmi con Dio quotidianamente, perchè l’incontro mi rendeva felice e mi dava pace e serenità. In Lui ho trovato un amico, un confidente, una spalla sicura che mi consola, che mi accetta così come sono con i miei limiti, pregi e difetti; che mi consola nella mia ansia e nelle mie paure. In Lui trovo la forza per superare gli ostacoli, le inquietudini sul mio futuro e della mia famiglia. Nella sua parola trovo una luce radiosa che m’illumina la strada tutti i giorni, una forza che non ti molla mai anzi col tempo cresce. Dopo il suo incontro nulla e’ stato come prima.
”Va a casa tua presso i tuoi ed annuncia loro quanto ha fatto per te il Signore” (dal vangelo secondo Marco): queste parole che ho sentito profondamente rivolte a me, le ho seguite poichè mi hanno suscitato il desiderio di rendervi partecipi alla mia gioia, il mio stupore, l’incredulita’ di quanto il Signore ha fatto per me e fa ogni giorno per tutti noi; basta tenersi pronti all’ascolto della sua parola.
Le riflessioni che mi sono state proposte nel corso del cammino EVO mi hanno portato a sentire maggiormente la presenza di Dio nella vita quotidiana, anche nelle piccole cose; infatti ho cominciato a percepirlo meno come “giudice” del mio comportamento e più come “Padre amorevole”.
Non a caso durante il periodo della frequenza agli EVO e subito dopo, è maturata in me una scelta molto importante che ha cambiato la mia vita e che ritengo sia in parte dovuta ad una maggiore capacità di discernimento e di libertà nelle scelte.



Francesca


Nonostante siano trascorsi otto anni circa, ancora ricordo con intensità quell'esperienza che ha significato rileggere i miei eventi passati, quelli presenti e i miei progetti futuri illuminati dalla Luce di Dio. La lettura e la meditazione di alcuni passi del Vangelo, anche con interpretazioni nuove, mi ha permesso di sentirmi dentro un Progetto. Fare gli EVO ha significato aumentare le mie consapevolezze di Figlia di Dio e le mie responsabilità come cristiana. Si tratta di fare gli esercizi spirituali e quindi di allenarsi ad ascoltare Dio, allenarsi a lasciargli del posto nella nostra frenetica vita. Fare gli EVO per me ha significato dare vera fiducia e spazio a Dio.


Franco e Paola

“MA COSA SONO QUESTI …”EVO”??”

Siamo Franco e Paola, di 46 e 44 anni, sposati da 21 anni e genitori di Enrico, Marco e Luca, rispettivamente di 17, 14 e 9 anni. Breve storia: ricordiamo entrambi un’infanzia ed un’adolescenza trascorse in famiglie serene ed in un contesto parrocchiale; dopo il sacramento della Confermazione, però, in maniera purtroppo abbastanza consueta e banale, avviene per entrambi il distacco dalla Chiesa e dai suoi insegnamenti; l’inizio, con il matrimonio, della nostra storia comune, continua su questa falsariga, e i primi anni sono tutti proiettati alla ricerca di sicurezze economiche e materiali. Con la nascita dei figli, dapprima per obblighi genitoriali, poi per curiosità ed esigenze probabilmente mai sopite, iniziamo a frequentare la nostra parrocchia, e la figura di Gesù si ripresenta nella nostra vita. Cominciamo, con i nostri grandi limiti, a cercare di dare al Vangelo un ruolo importante nella nostra famiglia, ma il “faidate” in questo campo è riservato a pochi eletti: il “taglio” che riusciamo a dare alla cosa è un attivismo a volte sfrenato nei vari gruppi della parrocchia, con lacune evidenti, però, nella preghiera in famiglia e nel rapporto intimo con Gesù. Parlando di questo nostro disagio con buoni amici sentiamo nominare per la prima volta gli EVO…la proposta sulle prime viene giudicata impraticabile, per una famiglia numerosa e molto impegnata come la nostra un cammino di due anni ci sembrava proibitivo, ed infatti rinviamo per ben due volte l’inizio dell’esperienza. Finalmente, nel settembre del 2005, partiamo!
La nostra esperienza personale, è stata semplicemente entusiasmante! Quel po’ di scetticismo iniziale (considerate che caratterialmente siamo entrambi molto razionali e pratici, e il timore di trovarci davanti ad una miscellanea di spiritualità “estrema” e discussioni di alta teologia era in noi ben presente!) viene subito spazzato via da una guida molto carismatica ed umana, che riesce a creare da subito un gruppo (una dozzina di persone) coeso e solidale, disposto a mettersi in gioco. E la preghiera, questa (finora!) sconosciuta, comincia a fluire nella nostra vita quotidiana! Il momento in cui è programmata la preghiera diventa il più atteso della giornata, e l’incontro quindicinale è una festa! La condivisione è un momento particolarmente intenso, dove ognuno esprime impressioni e difficoltà, ed insieme impariamo a conoscere la “potenza” della preghiera. Chi vuole racconta anche le proprie difficoltà personali, e chiede al gruppo di pregare per queste, ed in breve diventa una gara a sostenersi a vicenda! La novità del cammino, secondo noi, sta poi nel fatto che, pur essendo un percorso di gruppo, riesce a creare per ognuno un rapporto con Dio originale ed unico, diverso da tutti gli altri; al termine dei due anni ogni partecipante determina una propria identità spirituale, in pratica un riassunto delle meditazioni dei due anni ed una …”definizione” del proprio rapporto con Dio da ora in avanti. Ad un paio d’anni dal termine degli EVO possiamo affermare che le ricadute sulla nostra vita sono state notevoli, la visione delle cose è …”ritoccata” da consapevolezze che prima non avevamo. I limiti e i difetti personali sono rimasti, ci mancherebbe, ma la certezza dell’amore e della misericordia di Dio verso di noi ci fa valutare le cose in modo diverso. Ci viene spontaneo, per esempio, nelle piccole e grandi decisioni quotidiane, discernere basandoci sul Vangelo quale strada prendere …”cosa avrebbe fatto Gesù davanti a questa scelta?”. Ripetiamo (non vorremmo essere fraintesi!): non siamo affatto diventati santi dopo gli EVO, ma sicuramente in noi è ben chiara una consapevolezza nuova: Dio è presente! E’ presente nella nostra giornata, nei nostri figli, nelle persone che incontriamo, e, soprattutto, è presente al nostro fianco! E vi sembra poco?? Ciao!