Incontro di spiritualità ignaziana - Sassone 2013 PDF


GIOVANI ED ESERCIZI

L'APOSTOLATO GIOVANILE INTERPELLA LA SPIRITUALITÀ IGNAZIANA

Sassone 22-24 Febbraio 2013


“Dio ha molto a che fare con i giovani e la loro gioia”. Questa suggestiva affermazione di p. Nicolàs, Superiore Generale della Compagnia di Gesù, ha dato l'avvio ai lavori del convegno “Giovani ed Esercizi. L'Apostolato giovanile interpella la Spiritualità Ignaziana”, tenutosi a Sassone (Roma) dal 22 al 24 febbraio 2013.

Il convegno, organizzato dal Centro Italiano Spiritualità (C.I.S.) che è il centro di coordinamento di tutte le attività nell'apostolato degli Esercizi e Spiritualità Ignaziana in Italia e dal Movimento Eucaristico Giovanile (M.E.G.) ha visto la partecipazione collaborativa e fruttuosa di padri gesuiti, sacerdoti diocesani, religiose, religiosi e laici provenienti da tutta Italia, a vario titolo tutti impegnati nell'accompagnamento secondo la Spiritualità Ignaziana di adulti, giovani e giovanissimi.


La lettura dell'intera lettera che p. Nicolàs ha scritto a tutti i gesuiti a fine 2011 sui giovani, ha offerto spunti abbondanti a tutti i partecipanti al convegno che si sono confrontati sulle attuali esperienze e dinamiche di Esercizi Spirituali rivolte ai giovani italiani.

Come suggerito dal Superiore Generale dei Gesuiti nella sua lettera, tutti coloro che sono coinvolti nell'educazione devono restare “apostolicamente inquieti” e generosi verso le nuove frontiere di apostolato giovanile soprattutto verso i giovani più vulnerabili, oggetto di una vera e propria emergenza educativa. Soprattutto questi devono crescere capaci di rendersi liberi dalle decisioni preconfezionate e dai rischi di un'epoca delle “passioni tristi”.


Laboratori e lunghe condivisioni, riflessioni e preghiera hanno caratterizzato i due giorni di convegno che si è subito rivelato come occasione di conoscenza, ricco confronto e discernimento personale e comunitario tra tante membra della Chiesa italiana per un di più di comunicazione e collaborazione tra associazioni laiche, istituti religiosi, diocesi, parrocchie e la Compagnia di Gesù sui molti temi che riguardano il mondo dei giovani alle prese con una società complessa come questa attuale.

I lavori dei laboratori sono stati poi presentati a Padre Casalone, Padre Provinciale d'Italia ed Albania della Compagnia di Gesù, che ha accolto con interesse i frutti e lo stile comunitario del convegno.


P. Casalone ha condiviso che i giovani vanno accompagnati a porsi le domande fondamentali della vita attraverso un allenamento di vita interiore che consenta di disseppellire i desideri del loro cuore ed ha confermato a tale proposito la trasversalità del metodo ignaziano che può aiutare il giovane a diventare compiutamente umano e dunque compiutamente cristiano, testimone di gioia come Cristo.


Il padre Provinciale ha però anche sottolineato che prima di ogni progetto educativo ed itinerario catechistico viene l'accoglienza contagiosa e l'ascolto incondizionato dei giovani da parte degli adulti, autentica forma di evangelizzazione sullo stile di Cristo.

Il convegno si è concluso con la Santa Messa che ha visto riunite tante diverse realtà della Chiesa che con stile fraterno si sono ascoltate ed accolte per due giorni, lanciando ponti di collaborazione e confronto da Venezia a Caltanissetta, da Lecce a Genova per il bene dei nostri giovani ad maiorem Dei gloriam.

 

 

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